
Come trovare nuovi clienti grazie all'IA e diventare la risposta prima che il mercato inizi a cercare.
Con prefazione di Marco Landi, già Presidente di Apple, Cupertino.
Il secondo capitolo di "Attrito Zero" illustra la transizione verso l’era del cliente Post-Ricerca, un consumatore che ha abbandonato l’esplorazione attiva su Google per affidarsi al dialogo con gli assistenti IA.
L’autore Gabriele Carboni spiega che questo mutamento psicologico, definito outsourcing cognitivo, nasce dal desiderio di delegare la fatica della scelta a algoritmi capaci di fornire soluzioni immediate anziché semplici liste di link. In questo scenario, il percorso d'acquisto diventa un messy middle non lineare, dove la visibilità aziendale dipende dalla capacità di superare il filtro dell'intelligenza artificiale attraverso un Marketing Distinguo chiaro e codificato.
Lo scopo del testo è avvertire le imprese sul rischio di invisibilità digitale, offrendo un piano d'azione per trasformarsi da semplici risultati di ricerca a risposte autorevoli e istantanee.
Il marketing moderno è una macchina piena di sabbia. Ogni conversione è un combattimento: clienti che ignorano le mail, algoritmi che nascondono i tuoi post, costi pubblicitari che mangiano i margini.
Questo è l'attrito. L'Intelligenza Artificiale non serve a fare 'più' marketing, serve a distruggere la sabbia. Benvenuti nell'era dell'Attrito Zero, dove la vendita è solo l'ovvia conseguenza di un bisogno anticipato.
Se hai acquistato il libro puoi accedere ai video corsi dedicati e alle slide.
È un consumatore o un cliente B2B che non vuole più faticare per ottenere informazioni setacciando i risultati dei motori di ricerca. Ha smesso di essere un semplice "visitatore di siti" ed è diventato un "utilizzatore di risposte", preferendo delegare la ricerca agli assistenti di intelligenza artificiale per ottenere soluzioni immediate senza sforzo.
Perché eliminano l'attrito della ricerca. Un motore tradizionale fornisce una lista di link, obbligando l'utente a fare il lavoro di lettura e comparazione. L'IA, al contrario, sintetizza direttamente una risposta chiara e finale pronta per essere utilizzata, instaurando un dialogo invece che una faticosa indagine.
È il fenomeno psicologico per cui le persone delegano la responsabilità e la fatica decisionale all'algoritmo. Per evitare l'ansia di dover scegliere tra mille opzioni simili, il cervello cerca di risparmiare energia e affida la selezione all'IA, percepita come informata e imparziale, proprio come farebbe con un esperto in carne e ossa.
Entro il 2026, si prevede che il volume di ricerca sui motori tradizionali crollerà del 25% (secondo Gartner) a favore dei chatbot. Continuare a puntare solo sul "farsi trovare su Google" significa ignorare che l'IA è diventata il nuovo "portiere" (gatekeeper) del mercato: se la macchina non ti conosce o non capisce la tua utilità, per il cliente diventi totalmente invisibile.
Il "Messy Middle" è lo spazio caotico e disordinato che intercorre tra lo stimolo e l'acquisto, dove l'utente esplora le opzioni. Oggi questo percorso ha subito un'accelerazione incredibile dominata dall'immediatezza: le decisioni nascono all'improvviso, magari interrogando il telefono in treno. La vecchia linea retta di vendita non esiste più.
Il libro individua tre dinamiche chiave:
Perché l'IA filtra i dati in base alla pertinenza. Se la tua azienda non ha un elemento di unicità chiaro e codificato (il Marketing Distinguo), l'algoritmo non saprà distinguerti dalla concorrenza e ti scarterà automaticamente a favore di chi sa proporsi come la risposta più utile e inequivocabile.
Bisogna abbandonare i classici post autocelebrativi per creare contenuti orientati alla soluzione. Rispondere direttamente ai problemi reali (ad esempio creando guide o FAQ partendo dai dubbi principali dei clienti) aiuta l'intelligenza artificiale a indicizzare la tua azienda come una risposta esatta e non come un semplice sito web generico.
Il cliente "Post-Ricerca" odia perdere tempo: se i moduli di contatto richiedono più di tre campi o se costringono a una navigazione complessa prima di dare una soluzione, l'utente si bloccherà per l'eccessivo attrito e andrà altrove.
Il modo migliore è interrogare l'IA sul proprio brand. Usando GLIMPSE by Weevo o prendo ChatGPT, Gemini o Perplexity e facendo domande relative al proprio settore (come farebbe un potenziale cliente), si scopre subito se l'algoritmo suggerisce la nostra azienda. Se non si appare in quelle risposte, si ha di fronte il primo punto critico di invisibilità su cui intervenire.
Professore onorario di marketing e IA alla Georgian American University.
Autore Best Seller internazionale, Gabriele Carboni lavora con Philip Kotler, padre del marketing moderno, progettando il futuro del marketing. Kotler lo riconosce come guida nell’Impact Marketing, un nuovo approccio che porta i temi dell’Economia Civile in dote al mondo del marketing e delle imprese.
Carboni è noto come “Game-changer” nelle strategie di marketing digitale e influencer di spicco nel marketing in Italia. È coautore con Kotler di “Management Illuminato”; è anche coautore del libro “Doers & Dreamers” con Seth Godin e altri esperti. Ha molti anni di esperienza in strategia di marketing digitale, è consulente, formatore e speaker a livello internazionale.
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